E' stato adottato dalla giunta del Comune di Milano il Documento di Piano, uno dei tre documenti previsti dalla normativa regionale, che compongono in Piano di Governo del Territorio. Per l'approvazione definitiva sono necessarie ancora l'adozione da parte del consiglio comunale e in seguito l'approvazione, sempre dall'aula del consiglio. Il documento sarà valido per soli 5 anni, aspetto del tutto singolare previsto dalla legge urbanistica regionale, che ha come esito che un piano che prevede investimenti infrastrutturali sul medio-lungo periodo (10-20 anni) già nel 2015 dovrà essere redatto e approvato nuovamente. I punti più controversi sono l'alto indice volumetrico per le aree urbane infrastrutturate, la previsione di aumento della popolazione di 300.000 abitanti, l'assegnazione di un indice di edificabilità alle aree agricole e la possibilità di trasferirlo su aree edificabili (compensazione urbanistica).
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Repubblica - 13/1/2010 Scende in campo anche il sindaco per sbloccare il Pgt, il Piano di governo del territorio. Letizia Moratti ha riunito i vertici del Pdl a Palazzo Marino per invitare al dialogo con l' opposizione, in modo da sfrondare i 1.400 emendamenti che impedirebbero l' approvazione del Pgt in aula entro fine mandato. Il confronto fra l' assessore e i partiti in Consiglio si terrà oggi ma si è aperto un fronte interno alla maggioranza, perché la Lega ha presentato pochi emendamenti, solo 17, che però smontano il Pgt pezzo per pezzo. «Il Piano di governo del territorio è un evento storico. È necessaria una concreta e leale apertura all' opposizione perché i nuovi indirizzi urbanistici rappresentino tutte le forze politiche e quindi tutta la città». Così il sindaco si è rivolto al capogruppo in Consiglio, Giulio Gallera, al presidente dell' assemblea, Manfredi Palmeri, e all' assessore all' Urbanistica Carlo Masseroli. «Metto a disposizione la mia agenda per le esigenze della discussione del Piano», ha aggiunto la Moratti, lasciando intendere la sua presenza in una o più sedute della maratona di Consiglio.12/12/2009 - Il costruttore a Citylife con il sindaco Moratti: “Il piano del territorio? Ottimo” Sono passati soltanto tre mesi dalla dichiarazione di guerra sull’urbanistica lanciata da Salvatore Ligresti a Palazzo Marino. Eppure sembrano trascorsi secoli dalla tensione che scatenò la richiesta di commissariamento ad acta del Comune presentata dal gruppo del costruttore per sbloccare tre progetti fermi da anni sulla carta. Almeno ascoltando le parole dello stesso Ligresti. Che, per la prima volta, ha parlato ufficialmente dello scontro scatenato con l’amministrazione. Difendendo così la scelta di quella richiesta, poi ritirata in extremis: «Bisognava smuovere qualcosa. Anche per tenere sveglia l’attenzione su quello che si realizza nell’incontro di oggi (il riferimento è al cantiere di Citylife, ndr)». Ma soprattutto dando un giudizio positivo sul Piano di governo del territorio, il documento che manderà in pensione il vecchio Piano regolatore e che il consiglio comunale dovrà iniziare a discutere a giorni. Ligresti in passato non avrebbe nascosto le sue perplessità. Ma adesso dice: «Sembra un ottimo piano perché rispecchia quelle che sono le esigenze attuali di Milano: creare molto verde e spostare volumi dove ce n’è bisogno, quindi riordinare la città». Parole che, però, scatenano la reazione del Pd. «Sono dichiarazioni gravissime — attacca il capogruppo in Provincia, Matteo Mauri — Ligresti non ha fatto altro che confermare il sospetto che già avevamo: le richieste di commissariamento servivano a fare pressione in vista dell’approvazione del Pgt e del Piano provinciale». È stata una luna di miele quella consumata durante la pubblica cerimonia di inaugurazione del cantiere di Citylife. Lì, dove un tempo sorgevano i padiglioni dell’ex Fiera e dove sta prendendo forma un nuovo quartiere, l’ingegnere sedeva in prima fila ad ascoltare — tra gli altri — i ringraziamenti di Letizia Moratti per aver creduto e investito nel progetto. Un progetto da cui Ligresti, assicura, non ha intenzione di uscire cedendo la propria quota a Impregilo: «Non ci pensiamo neanche». Concreta, invece, la modifica per uno dei tre grattacieli, la torre “storta” di Daniel Libeskind che ieri ha presentato anche il nuovo palazzo residenziale da 26 piani su piazzale Arduino. «Cercheremo di raddrizzarla un po’ — ha spiegato l’immobiliarista — in fase esecutiva si cerca di risparmiare e una torre storta costa di più». Il taglio del nastro del cantiere, tra autorità e visita agli scavi che si concluderanno entro il 2015, è sembrata l’occasione per infondere una nuova ventata di ottimismo anche in tema di crisi economica. Per Claudio Artusi, amministratore delegato di Citylife, «i lavori comporteranno un investimento di circa 1,5 miliardi di euro al netto dei 523 milioni per l’acquisto dell’area e daranno lavoro a 2mila persone. Altrettanti saranno gli occupati nell’indotto». E sulle vendite delle case: «Sono iniziate lo scorso marzo: già firmati contratti preliminari di acquisto per 100 milioni, e ci sono trattative in corso per altri 40 milioni». |
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