Qualche mese fa abbiamo iniziato la raccolta firme, mossi dalla convinzione che a Milano ci sia l’esigenza da parte degli studenti, dei licei, ma soprattutto universitari, di usufruire degli spazi per studiare anche nei giorni festivi. Può apparire una cosa scontata, ma non lo è: a Milano la domenica non ci sono biblioteche aperte, fatta eccezione per alcuni spazi universitari di cui dirò dopo, e studiare può diventare un problema. E pensare che proprio la domenica è l’unico giorno a completa disposizione di molti studenti-lavoratori, motivo per cui un servizio in questo giorno della settimana diventa fondamentale, per garantire a tutti l’opportunità di studiare e di accedere al patrimonio a disposizione nelle biblioteche comunali.
Fin dall’inizio la raccolta firme ha riscosso apprezzamenti, studenti universitari e dei licei, giovani, ma anche semplici abitanti della città hanno aderito, sottolineando con convinzione come a Milano, come già avviene in altre città europee, aprire spazi comunali per lo studio anche la domenica sia uno sforzo cui la città non dovrebbe sottrarsi. Numerose richieste vengono dagli studenti fuori sede, tanto che abbiamo ritenuto opportuna anche un raccolta firme tra i non residenti a Milano, che riteniamo avere un importante valore politico, anche se non legale, in quanto per norma le 1000 firme necessarie per portare la proposta al consiglio comunale debbano essere di persone residenti.

