L'ecopass, definito anche pollution charge per il suo orientamento a tassare l'inquinamento, non è mai stato digerito dalla maggioranza che sostiene il sindaco Moratti. Potremmo quasi dire che si tratti in definitiva di una sfida lanciata dal Sindaco ai partiti, che per timore di perdere consenso l'hanno sempre osteggiata, dalla Lega, al Pdl, fino a Berlusconi.
Il ritiro delle deleghe all'assessore Croci - tecnico scelto dalla Moratti - è un colpo di questa battaglia, a favore della maggioranza in consiglio comunale. Come andrà lo si vedrà, seguiremo gli sviluppi non senza esprimerci, ma in questo momento ciò che vorrei fare sono delle considerazioni sull'utilizzo della tassazione sul traffico nelle grandi città, a partire da un'analisi critica del caso milanese.
Prima di tutto, considero la tassazione ambientale e in particolare quella sul traffico nelle grandi città uno strumento in generale utile, che può essere molto efficace.
A chi sostiene che la strada è un bene pubblico e pertanto deve esserne sempre gratuito l'accesso, rispondo che accedere con mezzi inquinanti e che creano congestione genera costi esterni, a carico non del privato, ma della collettività.
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Tag:inquinamento
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Da Corriere della Sera - 19/11/2009 |
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