Tag:diritti

Proponiamo il video dell'intervento della senatrice Diane Savino, sello stato di New York, nel quale fà dichiarazione di voto a favore della proposta di estendere anche a persone dello stesso sesso il matrimonio. Crediamo sia una lezione non solo di cosa siano i diritti civili, ma anche di cosa sia un gran bel discorso pubblico. Purtroppo la proposta nonostante il suo voto non è passata a causa della defezione di 8 senatori democratici. In seguito trovate la traduzione dell'intervento.

Sono molto nervosa, non perché non sia sicura di quello che dico, ma perché non so cosa succederà e questa è una cosa rara in Senato. Raramente abbiamo affrontato un argomento tanto importante senza immaginarne l'esito. Decine di migliaia di newyorkesi stanno aspettando di capire se andranno a casa sapendo ...che qui oggi abbiamo fatto la Storia, oppure se saranno terribilmente delusi pur non rinunciando alla lotta. Ma io spero che oggi faremo la Storia. Spero faremo un passo in avanti per mantenere quella promessa fatta da Thomas Jefferson di “sradicare l'ineguaglianza”; perché io rispetto grandemente il senatore Diaz e le sue convinzioni religiose, ma questo voto non riguarda la Politica, Repubblicana o Democratica che sia... questo voto riguarda la Giustizia, l'Equità.

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Era appena trascorso il mio primo giorno di Università da studente del terzo anno, il pretenzioso Euro City -agglomerato di vagoni più o meno riportati alla decenza da almeno trent'anni- diretto a Nizza stava ormai lasciando la Stazione Centrale di Milano.

Vecchi scompartimenti, sedili polverosi: sovraffollatissima (alquanto pretenziosa) prima classe che sfruttava gli ultimi sgoccioli d'estate. È stato in questo ambiente squisitamente naif che ho iniziato a ripensare in un'altra prospettiva alla legge elettorale.

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Il Riformista - 22/12/2009

Venerdì, Uzoma Emeka, nigeriano di trentadue anni, ristretto nel carcere di Castrogno in provincia di Teramo è morto dopo un ricovero ospedaliero avvenuto a cinque ore dal momento in cui si è sentito male.

Emeka era stato il testimone del pestaggio avvenuto il 22 settembre scorso di un altro detenuto, un tossicodipendente colpito da una guardia penitenziaria. Il caso, ancora aperto, era stato reso pubblico da Serenella Mattera – che oggi ne scrive ancora a pag. 6 - in un articolo pubblicato dal Riformista che riprendeva un giornale locale, La Città. Mattera raccontò anche la reazione del comandante della polizia penitenziaria del carcere, Giuseppe Luzi: «Non si massacrano così i detenuti in sezione, si massacrano sotto. Si è rischiata la rivolta perché c’era il negrettto, il negro, ha visto tutto». Le parole del comandante furono registrate da un testimone e il comandante fu rimosso dal Ministero di Grazia e Giustizia.
Uzoma Emeka è il 172 esimo detenuto morto in carcere nel 2009. L’autopsia effettuata ieri ha accertato che Emeka è morto per un tumore al cervello. Al momento non si sa ancora se gli fosse stato diagnosticato. Dunque è una coincidenza rispetto al suo status di testimone, ma come minimo è comunque un caso di abbandono terapeutico. La magistratura ha aperto un’inchiesta e vedremo.

Il caso Castrogno emerse qualche giorno dopo la morte di Stefano Cucchi all’ospedale Pertini di Roma. Ieri Ignazio Marino, senatore del Pd, capo della commissione d’inchiesta sul servizio sanitario nazionale, ha riferito un fatto nuovo: il medico che visitò Cucchi nel carcere di Regina Coeli il 16 di ottobre avrebbe subito delle pressioni per autosospendersi. L’amministrazione del carcere avrebbe anche cercato di ritardare l’audizione del medico davanti alla commissione, riferendo che al momento della convocazione era all’estero per il viaggio di nozze. Il medico invece era in Italia.

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da fra78mi.blogspot.com

Vi assicuro che leggere pagina 2 e 3 del Corriere di oggi è stata veramente dura, tra rabbia e schifo sono arrivato alla fine e le conclusioni a cui sono arrivato e a cui i giornalisti hanno cercato di indirizzare il lettore sapete quali erano? Marrazzo deve sparire perché è stato con dei transessuali! A parte l'omofobia strisciante di tutti gli articoli che parlano al maschile delle transessuali M2F io mi chiedo:
1 - "ma saranno cazzi suoi se a Marrazzo piace andare a trans?"
e soprattutto:
2 - "dov'è il problema nel passare ore in compagnia di persone transessuali?"
Se tutte le nostre strade di notte sono invase dalle professioniste del sesso con quel qualcosa in più vuol dire che di lavoro ce n’è per tutti!
Ovviamente sappiamo che la bigotta e bacchettona Italia deve sempre sparare a zero e obiettare sulla moralità dei suoi rappresentanti ma da libero laico e radicale credo che l'unico reato che il governatore del Lazio possa aver commesso è quello che si può contestare a qualsiasi italiano che si fermi a concordare il prezzo della prestazione con una donna o con una transessuale o con un uomo sulla strada, ovvio fosse stato più furbo avrebbe fatto come altri del mondo della politica che le imprenditrici del sesso le fanno arrivare direttamente nei loro palazzi.

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