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Attualità -
Opinione
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Scritto da Jacopo Perazzoli
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Sabato 08 Maggio 2010 17:38 |
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Ha fatto scalpore il malcontento serpeggiante tra i tedeschi circa il conferimento degli aiuti, fino a 8,4 miliardi di euro previsti per il 2010, che Berlino dovrebbe assegnare alle disastrate casse greche. Infatti, come affermato dalla professoressa Renate Köcher dell’università di Mannheim, in un articolo apparso sul «Frankfurter Allgemeine Zeitung» del 28 aprile, le misure di sostegno finanziario alla Grecia sarebbero in Germania “tutt’altro che popolari”: ben il 65% degli intervistati, nel corso di un sondaggio organizzato dal medesimo quotidiano, si è detto contrario a tale ipotesi.
Le medesime perplessità si riflettono nell’atteggiamento ambiguo della cancelliera Angela Merkel e di tutta la sua squadra; la leader cristiano – democratica, che ha definito come “estrema ratio”, lo scorso 26 aprile, il progetto di finanziamenti ad Atene, è seguita sulla stessa strada tanto dal Ministro delle finanze, Wolgang Schäuble, quanto dall’esponente di spicco del partito liberale Guido Westerwelle, responsabile degli Esteri nonché vicecancelliere, che ha dichiarato: “dare i soldi alla Grecia troppo presto l’allontanerebbe dal dovere di fare i suoi compiti a casa con la necessaria diligenza e disciplina”.
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Obiettivo Wi-fi raggiunto |
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Notizie
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Scritto da Valentina Morelli
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Martedì 04 Maggio 2010 21:32 |
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Ho notato in questi giorni che è stato approvato in Consiglio Comunale, in sede di discussione di bilancio, l’emendamento che concede finanziamenti per le biblioteche rionali per far si che siano finalmente dotate di reti wireless per tutti gli utenti.
Complimenti a tutti voi! Complimenti a Pier Maran che si è fatto portavoce nelle sedi istituzionali delle richieste dei ragazzi, e complimenti a MiLeft per aver proposto l’idea. Per una volta si può realmente dire che c’è stata collaborazione tra la cittadinanza attiva e le istituzioni.
I banchetti di MiLeft, le firme raccolte sulle biblioteche ed infine, ma non meno importante, anzi!, il fatto che Pier in quanto consigliere abbia portato nelle sedi appropriate tale richiesta. Se ciò non fosse stato fatto probabilmente l’idea rischiava di rimanere semplicemente una bellissima idea inascoltata.
Onore al merito, di MiLeft per l’idea, e di Pier per averci creduto e collaborato!
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Elezioni per il CNSU: i temi (parte seconda) |
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Attualità -
Opinione
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Scritto da Denis Gervasoni
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Domenica 02 Maggio 2010 16:41 |
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Dopo aver spiegato di cosa si tratta, della motivazione per cui chi frequenta l’Università troverà in questi giorni affisso ogni tipo di materiale elettorale, vorrei invece segnalare una serie di temi che ritengo importanti per il futuro dell’Università italiana, indicando alcune proposte senza la presunzione di ritenere che siano complete o le migliori possibili. Non credo nemmeno che chi andrà al CNSU riuscirà a ottenere grandi risultati su questo fronte, in quanto si tratta di riforme che hanno bisogno dell’appoggio del ministero e della maggioranza parlamentare. Ciò che però è importante è che leggendole se ne ricavi una chiara idea di Università.
1. TRASPARENZA E VALUTAZIONE:
Lo stato dell’università italiana non è buono. Numerose Università con bilanci in rosso, dei quali cifre esorbitanti sono destinate allo stipendio del personale (in alcuni casi anche il 110 % del bilancio!), con pochi investimenti nella ricerca, una prolificazione delle sedi universitarie spropositata che ha portato alla nascita di veri e propri diplomifici senza qualità, dove la ricerca non trova spazio. In questo scenario qualcuno pensa che sia meglio andare avanti a criticare il sistema dicendo che è tutto un schifo e tagliare i finanziamenti, oppure è possibile valorizzare le realtà efficienti e di eccellenza e promuovere processi simili anche negli altri Atenei. In questo contesto credo sia necessaria un’operazione di Glasnost dell’Università italiana, al fine di rendere trasparente il suo funzionamento, attraverso bilanci trasparenti e consultabili, curriculum e credenziali scientifiche di tutti i docenti pubblicati su internet, partecipazione degli studenti alla valutazione dei propri docenti e pubblicazione dei risultati. Una parte dei finanziamenti statali siano distribuiti in base alla virtuosità del singolo Ateneo, ma i criteri di valutazione siano chiari, per evitare di favorire indebitamente un Ateneo piuttosto che un altro.
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Elezioni per il CNSU (parte prima) |
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Opinione
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Scritto da Denis Gervasoni
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Martedì 27 Aprile 2010 23:03 |
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I giorni 12 e 13 maggio si terranno le elezioni universitarie per il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. Come chi frequenta l’Università si sarà probabilmente accorto, trovando in questi giorni tappezzato di ogni tipo di materiale elettorale, a volte il più inaspettato e impensabile, qualche volta ridicolo (una lista in particolare su queste cose ha da insegnare), saranno chiamati al voto tutti gli studenti iscritti ad un corso di laurea in un’Università italiana. Il CNSU è una consulta presso il ministero dell’Università, che come da definizione ha un ruolo consultivo nelle politiche per l’Università, non molto rilevante, ma è comunque una voce degli studenti a Roma. Le liste candidate sono costituite a livello nazionale e orientate politicamente: una vicina a CL, una vicina ad Azione Giovani, una di estrema destra, mentre quella di sinistra, che interessa a noi, quest’anno è nata da un’accordo tra UDU (Unione degli Universitari, organismo della CGIL), GD (Giovani Democratici) e alcune formazioni minori (FGS – Giovani Socialisti). Milano si trova nella circoscrizione Nord-Ovest (Lombardia, Piemonte, Liguria), nella quale verranno eletti 7 rappresentanti. Come ho accennato poco sopra, il CNSU è un organo poco influente, dà pareri al ministero e lavora sui temi dell’Università che interessano gli studenti, può anche influire positivamente su piccole scelte con scarsa posta in gioco, mentre su grandi scelte come la riforma dell’Università e la distribuzione dei fondi agli Atenei, la sua capacità di orientare la politica ministeriale è quasi nulla. La tensione della politica universitaria (e non) verso queste elezioni si spiega più col fatto che esse vengono usate come strumento per acquisire visibilità nella politica dei partiti, piuttosto che con la reale importanza dell’organo. Tuttavia è importante dire che avere un rappresentante al suo interno assume un’utilità in quanto è pur sempre una voce e una fonte di informazioni a livello nazionale in tema di Università, che per la rappresentanza studentesca è comunque utile. Per cui vorrei fare un invito agli studenti universitari ad andare a votare, per dire la propria anche su questo tema e non lasciare decidere agli altri studenti (generalmente pochi) che lo faranno. Senza dare indicazioni su un candidato in particolare, invito quindi a scegliere la lista UDU-Liste di sinistra-Liste democratiche.
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