Abitare in container e case Ikea PDF Stampa E-mail
Scritto da Denis Gervasoni   
Domenica 13 Dicembre 2009 17:20

In Olanda e altri paesi del nord Europa è un pratica già utilizzata. Non si tratta di soluzioni di fortuna, né di nuovi modelli residenziali, ma di progetti ad alto contenuto sociale, pertanto da prendere seriamente in considerazione. A Milano la proposta è stata fatta a partire da un anno fa dall’associazione CantierIsola e da un gruppo di ricerca del dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano (www.temporiuso.altervista.org). Essa si basa su due presupposti fondamentali:

1) la presenza di estese aree dismesse in attesa di essere trasformate

2) l’esigenza di spazi per attività a contenuto sociale, dall’aggregazione giovanile, alla residenza per studenti, alla cultura e all’arte

A partire da queste premesse la proposta prevede la costituzione di progetti temporanei, attraverso la realizzazione di strutture a basso costo o mobili come i container, in collaborazione con le proprietà delle aree dismesse di Milano e provincia.

I benefici di progetti del genere sono abbastanza evidenti e vanno dal riqualificare – temporaneamente - aree non utilizzate o comunque utilizzate oggi in modo non convenzionale, al rispondere alla domanda di spazi per attività culturali giovanili, al rispondere ad una parte di domanda abitativa studentesca, in cerca di abitazioni a costo contenuto. I problemi però non mancano: occorre capire qual è la domanda e far incontrare domanda e offerta, operazione non di poco conto. Ma c’è un aspetto che a mio avviso va considerato: questi progetti devono sempre essere aggiuntivi e in nessun caso sostitutivi dei normali interventi di edilizia sociale, piuttosto che di servizi.

Quando all’assessore Masseroli (Urbanistica, comune di Milano) è stata presentata la proposta, c’è stato subito entusiasmo da parte sua e probabilmente rientrerà in qualche modo nel piano dei servizi del comune. Non vorrei che cavalcare queste proposte fosse un modo per legittimare una latitanza dell'amministrazione nel realizzare veri progetti di housing sociale e in particolare per studenti universitari, che nella nostra città mancano! Ogni progetto con fini sociali, anche promosso dal basso e di piccola entità è sempre positivo, ma se container e case Ikea (sì, l’Ikea fa anche case nel nord Europa) diventano solamente sostitutivi (e non aggiuntivi) di residenze per studenti non credo saremmo sulla giusta strada.

Per approfondire e partecipare al dibattito sull’uso dell’edilizia temporanea per comunità di studenti l’invito è per:
Lunedì 14 dicembre, dalle 17.30 alle 19.30 al Politecnico di Milano, Aula Gamma (Facoltà di Architettura), interverranno rappresentanti di associazioni cittadine e studentesche della realtà universitaria.
L’incontro è organizzato da studenti per studenti con l’obiettivo di costruire assieme un quadro di riferimento e condividere un possibile percorso di azione. Verrà presentato un metaprogetto per iniziare a riflettere su questi temi, insieme. Sarà possibile consultare materiali relativi ad esperienze estere e confrontarsi sugli obiettivi.

 

 

 

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